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Agility Robotics presenta il robot umanoide Digit 5 per l'automazione industriale scalabile
Una nuova architettura consente il lavoro collaborativo a stretto contatto con le persone, mentre una maggiore capacità di carico, ricariche più rapide e attrezzi intercambiabili estendono l'automazione a tutti i flussi di lavoro aziendali.
www.agilityrobotics.com

Agility Robotics ha svelato Digit 5, l'evoluzione del suo sistema umanoide mobile bipedo, progettato per gestire flussi di lavoro logistici e produttivi completi senza barriere fisiche di sicurezza. Sviluppata capitalizzando oltre 65.000 ore operative accumulate dalla generazione precedente, la piattaforma include controlli di sicurezza funzionale studiati per conformarsi alle linee guida sugli spazi di lavoro condivisi tra uomo e robot.
Architettura integrata di sicurezza funzionale
L'impiego di piattaforme bipedi a fianco del personale umano ha storicamente richiesto recinzioni dedicate o celle di lavoro isolate. L'infrastruttura di sicurezza di Digit 5 supera tali limiti grazie a un supervisore del movimento indipendente abbinato a un comparto sensoriale a livello hardware. Facendo leva su modelli di intelligenza artificiale proprietari e sensori ridondanti, la piattaforma monitora costantemente gli operatori all'interno del proprio raggio d'azione. Qualora un lavoratore varchi la zona protetta predefinita, il sistema di controllo attiva manovre autonome di evitamento, effettua un arresto di sicurezza o abbassa il telaio in una posizione seduta a basso baricentro.
Segnalatori visivi e sonori trasmettono le intenzioni di movimento immediate al personale presente. Sul piano computazionale, Agility Robotics ha combinato i propri algoritmi di controllo con la piattaforma NVIDIA IGX Thor e il framework robotico Halos Core. In parallelo al debutto sul mercato, l'azienda collabora ai gruppi tecnici responsabili della definizione dello standard ANSI/A3 TR R15.108 per robot mobili industriali a stabilità dinamica e allo sviluppo della normativa internazionale ISO 25785-1 per sistemi umanoidi.
Aggiornamenti a cinematica meccanica e distribuzione energetica
Il design meccanico è stato rinnovato per rispettare i requisiti ergonomici e le normative di sicurezza sul sollevamento carichi per singolo operatore. Grazie all'adozione di attuatori cicloidali negli arti inferiori, Digit 5 garantisce una capacità di carico ripetitivo fino a 22,7 kg (50 libbre), segnando un incremento del 40% rispetto al modello precedente. Il telaio raggiunge un'altezza di 1,81 metri (5 piedi e 11 pollici), pesa 129 chilogrammi (284 libbre) e offre un raggio d'azione verticale di 2,2 metri (7,2 piedi), consentendo l'accesso ai ripiani di stoccaggio e alle postazioni operative standard.
Le interfacce per gli attrezzi adottano una flangia a standard ISO, facilitando la sostituzione rapida dell'organo terminale tra organi di presa per cassette e utensili per impieghi generici. L'alimentazione è gestita da una nuova architettura di batterie con supporto per l'attracco autonomo. A fronte di 90 minuti di autonomia operativa, il sistema richiede solo 9 minuti di ricarica ad alta velocità, raggiungendo un rapporto operatività/ricarica di 10:1 in grado di sostenere oltre 20 ore di funzionamento al giorno.
Esecuzione end-to-end dei flussi di lavoro e gestione della flotta
Mentre i primi robot umanoidi industriali erano limitati alla semplice movimentazione di cassette, Digit 5 estende l'addestramento della propria AI fisica a molteplici passaggi operativi consecutivi. I processi di manipolazione supportati comprendono la depallettizzazione in entrata, il kitting di precisione e il sequenziamento dei componenti, l'asservimento macchine, l'ispezione ottica di qualità e la palettizzazione in uscita. Le procedure di passaggio cooperano direttamente con i robot mobili autonomi (AMR) e i convogliatori già installati.
La gestione della flotta e i parametri operativi transitano attraverso Agility Arc, un'infrastruttura software centrale che dialoga con i sistemi WMS, WES e MES aziendali. I dati prestazionali chiave — come la disponibilità, i tempi di ciclo e il tempo medio fra guasti — sono accessibili da una dashboard in cloud. La telemetria è protetta da crittografia end-to-end con protocolli mTLS e TLS 1.2+ vincolati a una Certificate Authority interna, mentre l'elaborazione dei dati di visione artificiale avviene localmente sull'unità edge.
Capacità produttiva e piano di commercializzazione
La produzione in serie si svolge nello stabilimento RoboFab di Salem, in Oregon, una struttura di circa 6.500 m² (70.000 piedi quadrati) tarata per una capacità annua massima di 10.000 unità. L'ingegneria applicata e la validazione dell'IA fisica hanno sede negli uffici di Pittsburgh (Pennsylvania) e Fremont (California). La fase di collaudo industriale include accordi pluriennali per un controvalore superiore a 300 milioni di dollari con partner dei settori logistico, manifatturiero e 3PL tra cui GXO, Schaeffler, Amazon e Toyota Motor Manufacturing Canada.
La commercializzazione all'estero partirà dall'Unione Europea e dal Regno Unito. L'omologazione includerà la marcatura CE, con l'accesso anticipato riservato ai clienti locali previsto per la prima metà del 2027, seguito dal lancio commerciale su larga scala verso la fine del 2027.
Contesto aggiuntivo:
Questa sezione include specifiche tecniche e benchmark di confronto non presenti nell'annuncio originario del prodotto.
I robot umanoidi mobili per impieghi industriali affrontano la concorrenza diretta di manipolatori mobili specialistici e piattaforme bipedi dinamiche di nuova generazione, in particolare l'Atlas elettrico di Boston Dynamics, il Figure 03 di Figure AI e il sistema Apollo di Apptronik.
Il ciclo di utilizzo operativo è uno dei parametri di valutazione cardine nell'industria. Se sistemi come Figure 03 impiegano batterie che richiedono tempi di sosta più lunghi o la sostituzione manuale dei moduli, Digit 5 assicura un rapporto di 10:1 tramite ricarica rapida autonoma in corrente continua da 9 minuti. Ciò permette un funzionamento continuativo con una disponibilità superiore all'83% su 24 ore, senza alcun intervento manuale per il cambio batterie.
Sul fronte della portata, la soglia di 22,7 kg (50 libbre) coincide con il limite dell'equazione di sollevamento del NIOSH statunitense per la movimentazione manuale a carico di un singolo operatore. Tale valore supera la capacità di 18 kg (40 libbre) indicata per l'Apptronik Apollo e i modelli Figure, i quali generalmente sacrificano la portata massima a vantaggio della destrezza offerta da mani articolate a cinque dita.
In tema di conformità e sicurezza negli spazi condivisi, l'adozione industriale si è storicamente basata sulle direttive ANSI/A3 R15.06-2025 (che integra ISO 10218-1/2) e ANSI/A3 R15.08 per robot mobili industriali. Tuttavia, i bipedi a stabilità dinamica sono privi di baricentri e limiti di ribaltamento statici. L'adozione da parte di Agility dell'architettura NVIDIA IGX Thor con kernel di sicurezza isolati a livello hardware mette a disposizione un ambiente omologato per il monitoraggio in tempo reale di velocità e distanza di separazione in regime di equilibrio dinamico, allineandosi alle indicazioni preliminari dello standard ISO 25785-1.
A cura di Natania Lyngdoh, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.
www.agilityrobotics.com
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